Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
30 anni fa, Giorgio Ambrosoli
11 luglio 1979. 30 anni fa, due generazioni fa. Nel mezzo il muro che non c'è più, la globalizzazione, l'infinita transizione italiana, l'11 settembre, la guerra, la crisi. 30 anni. Eppure, la storia di Giorgio Ambrosoli - l'avvocato milanese assassinato perché voleva portare a galla la verità sul crack del Banco Ambrosiano e far pagare i colpevoli - è ancora così attuale. Ambrosoli era un uomo perbene. Un cittadino al servizio dello Stato repubblicano, con a cuore solo l'interesse generale e la tenuta delle istituzioni. Contro tutte le cautele, le minacce, le resistenze di poteri deviati e fortissimi. Le vicende di uomini come Giorgio Ambrosoli andrebbero raccontate e studiate nelle scuole. Senza retorica e senza finte celebrazioni: solo i fatti nudi e crudi che hanno trasformato una persona onesta e normale in un eroe il cui esempio ancora oggi servirebbe tanto a questo Paese.