Condivisione di buoni prodotti della Rete.
View of Lower Manhattan on the morning of September 11, 2001. Photo by David MondererLe nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Adapted from Jacob Gube's collection of notable 90s search engines. The first-generation search engines featured are:
Hotbot, Excite, WebCrawler, Ask Jeeves, Yahoo!, Dogpile, Altavista, Lycos, MSC Search, AOL Search, Infoseek, Netscape Search, Metacrawler and All the Web.
Back then, I used WebCrawler, Altavista and Hotbot the most. My other favorites were Lycos and Infoseek. And I only started using Google in 2001.
Here are the screenshots of the popular 90s search engines and how they 'look' then and now.
HotBot
1997
1999
2009
Excite
1996
1998
2009
WebCrawler
1996
1998
2009
Ask Jeeves (now Ask.com)
1999
2009
Yahoo!
1996
2009
www.yahoo.com/">The future
Dogpile
1998
2009
AltaVista
1998
2009
Lycos
1996
1998
2009
MSN Search (now Bing)
1999
2009
AOL Search
1999
2009
Infoseek (now Go.com)
1997
2009
Netscape Search
1999
2009
MetaCrawler
1996
1998
2009
All the Web
1999
2009
The World Trade Center
View of Lower Manhattan on the morning of September 11, 2001. Photo by David Monderer
THE WORLD TRADE CENTER complex (WTC) consisted of seven buildings and six below-ground levels, spread across approximately 16 acres. 1 WTC and 2 WTC were the Twin Towers (north and south respectively). 3 WTC was the Marriott Hotel, and 4 and 5 WTC were low-rise commercial office buildings.
![]()
The Port Authority police desk was also located in 5 WTC. 6 WTC, a low-rise structure, served as the headquarters for US Customs service in the region. 7 WTC was a high-rise office building, located across Church Street from the main 16-acre site, to the north. Buildings 1-6 were connected by an underground mall (the concourse), which was the largest enclosed shopping center in New York City. Below-ground levels contained public parking, mechanical equipment rooms, and the WTC Port Authority Trans-Hudson (PATH) railroad terminal.
The WTC site has been owned by the Port Authority of NY & NJ since it was authorized by the states of New York & New Jersey in 1962. Construction of the complex took place between the years 1965-1974 and tenants began to occupy space in the towers in December 1970.
The Twin Towers, each 110 stories, were once the world's tallest buildings.
The Towers rose to 1,368 and 1,362 feet and were each 110 stories. The Towers were the world’s tallest buildings until the Sears Tower in Chicago surpassed them in 1974.
Approximately 50,000 people worked at the World Trade Center, in roughly ten million square feet of office space. Another 40,000 people passed through the complex daily. On July 24, 2001, management of the WTC complex was transferred by net lease to a private developer, Silverstein Properties, Inc (SPI). Prior to that time, the Port Authority operated the majority of the complex, though it did not operate the Marriott Hotel, 6 & 7 WTC (7 WTC was already owned and operated by SPI), and space within private tenant leaseholds.
Welcome to a special section of the website intended to provide information for the loved ones of those killed in the attacks of September 11, 2001 and February 26, 1993. Learn about the Memorial, including how the names will be arranged and the process for determining that arrangement, and specific ways you can participate in the creation of exhibitions dedicated to your loved one within the Memorial Museum.
I 17 PUNTI:
1. "Internet è diverso" Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell'informazione deve adattare i propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi e migliori.
2. "Internet è un impero mediatico tascabile" Grazie a internet è possibile fare dell'ottimo giornalismo anche senza immensi investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione, radio etc.
3."Internet è la nostra società e la nostra società è internet" Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale. I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione.
4. "La libertà di internet è inviolabile" Il giornalismo del XXI secolo che comunica digitalmente deve adattarsi all' architettura aperta di Internet. Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di interessi particolari commerciali o politici, spesso presentati come interessi generali. Bloccare parzialmente l'accesso a internet mette a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il diritto fondamentale di informarsi.
5. "Internet è la vittoria dell'informazione" Per la prima volta grazie a Internet l'utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori di ricerca attingere a un patrimonio d'informazione immenso.
6. "I cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo" Grazie a internet il giornalismo può svolgere un'azione socio-educativa completamente nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet sono un incredibile stimolo a migliorare.
7. "La rete richiede collegamenti" La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb dei tradizionali mezzi di comunicazione.
8. "Linkare premia, citare abbellisce" Chi fa giornalismo online deve offrire all'utente un prodotto sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere direttamente e più ampiamente i temi di cui si dibatte.
9. "Internet è la nuova sede per il discorso politico" Il giornalismo del XXI secolo deve fare in modo che il dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e dire la sua.
10. "Oggi libertà di stampa significa libertà d'opinione" I giornalisti non devono temere che la rete possa sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare. La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon e cattivo giornalismo.
11. "Sempre di più: le informazioni non sono mai troppe" Sin dall'antichità l'umanità ha capito che più informazioni si hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può allargare la nostra libertà.
12. "La tradizione non è un modello di business" Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche, ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la piattaforma multimediale.
13. “Il diritto d'autore diventa un dovere civico su Internet” La rete deve rispettare il diritto d'autore, ma anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento del passato.
14. "Internet ha molte valute" Il modo più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici devono esseri testati.
15. “Cio' che rimane sulla rete resta sulla rete” Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello qualitativo sempre migliore.
16. "La qualità resta la più importante delle qualità" Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest'ultimo deve garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai propri principi.
17. "Tutto per tutti" Internet ha dimostrato che l'utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare.
Convegno: I Servizi innovativi per il rilancio dell’economia28 settembre 2009, Via San Barnaba 48, MilanoIl Dipartimento per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici organizzano il convegno:
"I Servizi innovativi per il rilancio dell’economia”
Presentazione dell'Osservatorio Italia Digitale 2.0
Milano il 28 settembre 2009, ore 10
Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, Via San Barnaba 48
L' "Osservatorio Italia Digitale 2.0" descrive il passaggio dalla digitalizzazione di primo livello al fenomeno della collaborazione e partecipazione in rete.Dai focus settoriali (Sanità, Comuni, Famiglie, Imprese, Banda larga) emerge un profondo "digital divide" tra chi utilizza i servizi innovativi in modo sempre più efficiente e produttivo e chi è ancora escluso dalla rivoluzione digitale.
Per uscire dalla crisi e per superare il ritardo digitale serve un forte rilancio dei Servizi Innovativi e Tecnologici come chiave per ridare nuova linfa al Sistema Italia.
Al convegno hanno confermato la partecipazione: Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione; Stefano Pileri, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici; Renato Ugo, Presidente dell'Agenzia dell'Innovazione, Renzo Turatto, Capo Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica nonché i Delegati di Confindustria Gabriele Galateri, Ennio Lucarelli, Alberto Tripi e i rappresentanti dei settori radiotelevisivo, Andrea Ambrogetti, dell’information technology, Paolo Angelucci, della comunicazione, Diego Masi e delle telecomunicazioni, Corrado Sciolla.Nel corso del convegno avrà luogo anche la consegna dei Premi di Laurea assegnati da AICA e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici a Tesi che abbiano trattato argomenti concernenti l'area tecnico scientifica dell'ICT e l'area delle applicazioni dell'ICT.
Il Programma dei lavori sarà disponibili a breve
La partecipazione è gratuita previa registrazione da effettuarsi rispondendo per email all'eventuale invito personale ricevuto oppure compilando e inviando questo modulo di iscrizione al fax 06 4214 0444.
Copia del Rapporto sarà consegnata ai partecipanti.
Bits | Live Blog
Jobs Makes Appearance at Apple Event
By BRAD STONE
Steve Jobs, who had not made a public appearance since his five-month medical leave this year, got a standing ovation at the event in San Francisco on Wednesday.
NewsCorp. pronta al lancio del nuovo servizio che velocizzerà
al massimo lo scambio di notizie tra tv, stampa e webI contenuti di ogni media appartenente alla News Corporation di Rupert Murdoch, ovunque si trovi, saranno presto istantaneamente disponibili su tutti gli altri media del gruppo. Secondo il Guardian il servizio interno si chiamerà NewsCore e velocizzerà al massimo lo scambio di notizie ed immagini tra i vari componenti dell’universo News Corp. in ogni parte del mondo. In una nota interna vista dal quotidiano inglese, che ne parla sul suo sito, il colosso del proprietario di Sky descrive NewsCore come «un servizio di informazione multimedia del 21/o secolo che si alimenterà delle news e dello sport da ogni parte del mondo all’interno della News Corporation e li renderà ovunque disponibili alle altre aziende del gruppo». «Se Sky News britannico riferisce che Gordon Brown ha indetto le elezioni - prosegue la nota - chiunque nella famiglia News potrà utilizzare la notizia. E se Sky TG24 riferisce che la vetta del Vesuvio è di nuovo esplosa, tutti nella News Corp avranno aggiornamenti in tempo reale, provenienti da una fonte affidabile». NewsCore distribuirà a tutte le redazioni dell’universo Murdoch scritti, immagini, audio e informazioni derivanti da contributi della gente, il cosiddetto «citizen journalism». Il servizio, che non ha ancora una data di partenza, avrà base a New York e sta assumendo giornalisti nella città Usa, ma anche a Londra e in Asia. News Corp - che non ha voluto commentare quanto afferma il Guardian - è una delle maggiori organizzazioni di media al mondo, con un network di oltre 30 canali tv e via cavo, tra cui Sky News, Fox News e Star TV e oltre 20 giornali tra cui il Times, il Wall Street Journal, il New York Post, e The Australian.
08-09-09 ICT: LUCARELLI (CONFINDUSTRIA), PIU' WEB PER L'INDUSTRIA ITALIANA (RPT) (RIPETIZIONE CORRETTA).
(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 8 set - ''Piu' web per l'industria''. Questo il ''manifesto'' per il rilancio del made in Italy secondo Ennio Lucarelli, vicepresidente vicario di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e delegato della Presidente di Confindustria per ''le tecnologie digitali per le imprese nel quadro di Industria 2015''. ''E' innegabile l'importanza dell'IT per la crescita e l'innovazione dell'industria italiana.Confindustria ha acceso i riflettori sul tema, in particolare ponendo grande attenzione al progetto Industria 2015'', spiega al Corriere delle Comunicazioni (www.corrierecomunicazioni.it). Il 5 settembre e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 206) il decreto del ministero dello Sviluppo Economico relativo al bando per la concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione nell'ambito del progetto di innovazione industriale Nuove Tecnologie per il Made in Italy. ''Una buona notizia'', commenta Lucarelli. ''Dopo un lungo periodo di stop l'iniziativa riprende a marciare. E' positivo il fatto che sia stata finalmente completata la prima fase di valutazione dei progetti presentati nell'area ''made in Italy'' nell'ambito di Industria 2015, molti dei quali prevedono proprio l'adozione di tecnologie digitali''. Ma il cammino italiano e' ancora lungo e ricca l'agenda dei lavori. ''Servono finanziamenti e il lancio di un programma specifico per le nuove tecnologie digitali - sostiene Lucarelli -. L'obiettivo e' aiutare le imprese italiane a competere sul web 2.0 e 3.0 con le imprese internazionali piu' lontane, ad accedere ad applicazioni, servizi e infrastrutture di rete di nuova generazione, condizioni abilitanti per raggiungere i propri clienti, ad acquistare i propri semilavorati e materiali anche on line''.red/cam/lv
Silos e cascine incastonati tra l'acqua color piombo del fiume Sile e la tavolozza di spazi e colori della pianura trevigiana, con decine di giovani che lavorano a start up dai nomi fantascientifici: Shado, Log607, H-Care, Thounds.
L'incubatore di imprese hi-tech H-FARM è soprattutto questo: un inedito impasto di laborioso passato contadino e visionario futuro digitale che aspira ad aggregare, attorno alle zolle di terra e alle cascine di Ca' Tron, un piccolo parco tecnologico made in Italy. Non è un caso che sulle brochure campeggi lo slogan Big shoes and beautiful mind: scarpe grosse e cervello fino, ora come allora. Fondato quattro anni fa da Riccardo Donadon, uno dei pionieri dell'It italiano, assieme a Maurizio Rossi, H-Farm è una fabbrica di idee, un "venture incubator" con ramificazioni a Seattle, Mumbai e Londra, che gioca le sue carte su uno scacchiere globale. I numeri sono ancora piccoli (otto milioni di fatturato nel 2008, circa 160 di-pendenti, 16 aziende incubate) ma gli orizzonti ampi. «È semplice - spiega Donadon - cerchiamo idee, le valorizziamo facendole crescere e le rivendiamo». Il ciclo di incubazione è di 3 anni, dopo i quali l'azienda viene ceduta a un partner industriale o finanziario per completare il percorso di crescita. Con un'indicazione di massima: la sede della società dopo la vendita deve restare a Ca' Tron. Per ora la fattoria di Donadon non ha sbagliato un colpo.
H-CARE, società nata nel 2005 per produrre avatar, ossia gli assistenti virtuali usati dai grandi portali aziendali per "parlare" ai clienti, è stata acquisita nel 2008 dal Gruppo Comdata. per poi passare a Pat.
H-ART, che fornisce strategie di e-business e design di interfacce nel settore dei media interattivi, è stata acquistata all'inizio di quest'anno dal gigante mondiale della comunicazione Wpp. Anche Rcs ha pescato dal mazzo del Farm. A Tomas Barazza, 41 anni, ex consulente di Arthur Andersen e Benetton, brillano gli occhi quando parla di LOG607, la sua start up di guide turistiche non convenzionali appena venduta a Marsilio (gruppo Rcs), dopo aver ricevuto il Premio per l'innovazione nei servizi turistici dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le sue guide - la collana si chiama Whaiwhai, cioè "cercare" in antico maori - sono una vera e propria caccia al tesoro, organizzata con il proprio telefonino e un quaderno di gioco redatto ad hoc da uno scrittore. Il turista-lettore scopre le città immergendosi in un'avventura, ricca di indizi e sorprese, teleguidata dal cellulare. I luoghi simbolo di Venezia, per esempio, verranno visitati alla ricerca del Ruyi, il mitico scettro imperiale cinese portato da Marco Polo nella città dei Dogi. Nella ragnatela di coraggio e intelligenza delle start up esiste un denominatore comune: disintermediare i processi tradizionali attraverso il pubblico attivo. ZOOPPA, l'esempio più calzante, scavalca le agenzie pubblicitarie permettendo alle aziende di avere campagne user generated di qualità (selezionate dai 50mila utenti della community) e a costi stracciati, intorno ai 35-40mila euro. I grandi brand non hanno disdegnato: tra i clienti ci sono Fiat, Enel, Telecom, Citroën, Bmw, Nike, persino Google per il browser Chrome. Il vero azzardo di Donadon è tentare questo percorso di innovazione non da Palo Alto ma dall'Italia, il paese del digital divide con l'Europa, tra l'altro in debito d'ossigeno quanto a finanziamenti. Il paragone con gli Stati Uniti è impietoso: nel 2008, gli americani hanno investito quasi 11 miliardi di dollari in 1.482 start up internet, stando alla National Venture Capital Association. In Italia, secondo l'Aifi, le aziende hi-tech finanziate sono state appena 58.
In patria trovare soldi per le start up digitali è un dramma. «Zooppa ha vinto diversi premi (ultimo il Pact 2009, assegnato proprio nella Silicon Valley, ndr) senza ottenere nemmeno un centesimo di finanziamento in Italia», spiega Donadon, che ha deciso di spostare la sua piattaforma di social advertising negli Stati Uniti. Oltreoceano si prepara un lancio in grande stile: Zooppa.com ha acquisito un ceo di prim'ordine, Will Merritt, già dirigente di Time Warner e senior vice president di Corbis. E la YouTube della pubblicità sta conquistando anche l'India, dove H-Farm ha creato Brandpotion, una versione modificata di Zooppa. A richiederla - tenendosi bene stretta l'opzione di acquisto - è stato Times Group, il colosso dell'editoria indiana che possiede tra l'altro cinque quotidiani per complessive 4,3 milioni di copie al giorno e 31 periodici, ma che inizia a mettere il naso anche nel futuro. I contadini digitali, insomma, da tempo hanno capito che si può anche partire da Treviso, ma poi bisogna guardare all'estero. «I nostri tre epicenter - spiega il fondatore di H-Farm - idealmente rappresentano una specie di catena di montaggio: il quartier generale di Ca' Tron è capace di generare start up promettenti grazie alla creatività italiana; Mumbai si affaccia sul gigantesco mercato indiano, dove si trovano ottimi sviluppatori; gli Stati Uniti rappresentano il miglior marketplace mondiale dove piazzare le start up più innovative». C'è un po' di tutto, tra le cascine di Ca' Tron. Una web tv che progetta canali e format, un portale fatto di videocurricula, una piattaforma per inventare grafiche da maglietta. La creatura che sta per nascere, però, è così promettente da essere già destinata agli States: è il social network musicale THOUNDS, una specie di Facebook delle sette note che permette di registrare basi in modo estemporaneo, componendo musica assieme ad altri navigatori connessi a migliaia di chilometri di distanza. Gigi inserisce una base di chitarra da Treviso, Aiko aggiunge il canto da Osaka, Bruce la batteria da New Orleans, Nadia le tastiere da Kiev: ne esce un brainstorming musicale su cui tutto si potrà dire, ma non che non sia global. Thounds è la tesi di laurea di Francesco Fraioli, un ragazzo di 25 anni con una disordinata passione per programmazione, suono e web. Forse è proprio vero quel che si legge nel manifesto dei contadini digitali:
«La creatività è entrata nell'era delle reti sociali, della rielaborazione infinita, dove internet non è un luogo a sé, è dovunque». (tratto da un articolo de' ilSole24ore del 4 Settembre 2009 pubblicato al seguente link)