INNOVATORI - Venezia Camp 2009 - 23/24/25 Ottobre 2009

VeneziaCamp2009 - 23/24/25 Ottobre 2009

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Tre giorni nell'Isola del Lazzaretto Vecchio; tre giorni per discutere, collaborare, crescere.

Un appuntamento destinato diventare il  punto di riferimento più importante per tutti coloro che desiderano condividere e diffonde… Continua

Creata da Mauro Magnani 31 Lug 2009 at 23:47. Aggiornata l'ultima volta da Mauro Magnani 6 secondi fa .

 

Venezia | Webeconoscenza

Venezia Camp 2009 - 23/24/25 Ottobre 2009


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Ad Ottobre vi aspettiamo. I motori li abbiamo accesi oggi!

venise 011 Venezia

 

VeneziaCamp2009 - 23/24/25 Ottobre 2009

veneziacamp2009

Page history last edited by Mauro Magnani 1 min ago

Dove: Venezia, Isola del Lazzaretto Vecchio

 

 

 

Quando:

 

23, 24, 25 Ottobre 2009

 

Come arrivare:

Mappa su Bing

Mappa su Google

Stiamo organizzando i trasporti via vaporetto dalla Stazione di S.Lucia e da Piazzale Roma

 

 

Programma delle giornate:

Prima giornata (venerdì 23 Ottobre 2009)

 

Developer meeting:

Incontro fra gli sviluppatori di applicazioni per Facebook (possibile Facebook Garage)

 

Incontro fra gli sviluppatori di applicazioni per iPhone

 

Premiazione Tripadvisor

 

 

Seconda giornata (sabato 24 Ottobre 2009)

 

Barcamp (dettagliare gli argomenti che si vorranno trattare):

 

 

 

Premiazione Socialapp Italia

 

 

Terza giornata (domenica 25 Ottobre 2009)

 

Testimonial Internazionali (chairman Luca De Biase)

 

 

 

Chi:

 

  1. Gianluigi Cogo: http://www.webeconoscenza.net
  2. Andrea Casadei
  3. Roberto Scano
  4. Marco Massarotto
  5. Michele Vianello: http://www.cittadinanazadigitale.it
  6. Maddalena Mapelli http://www.ibridamenti.com/
  7. Guido Nardo @guidonardo
  8. Giorgio Soffiato: http://marketingarena.it 
  9. Gianni Marconato http://www.giannimarconato.it
  10. Carlo Felice Dalla Pasqua: Se una notte d'inverno un giornalista 
  11. Giorgio Jannis www.jannis.it
  12. Maurizio Galluzzo http://mauriziogalluzzo.blogspot.com
  13. Michele Ficara Manganelli
  14. Michela Cimnaghi Aleardi10
  15. Francesco Piasentin ialla 
  16. Andrea Buoso
  17. Matteo Moro (@mbg - www.MatteoMoro.net) - forse, ma intanto mi iscrivo ;)
  18. Roberto Ellero Webmultimediale.org
  19. Patrizia Filippetti
  20. Mauro Magnani (http://www.innovatori.it)
  21. Annalisa Bucci (http://facening.posterous.com)

 

 

 

Volontari (oltre all'organizzazione dei vari convegni ed eventi, il Barcamp e le sessioni aperte andranno animate dal basso):

  1. Gianluigi Cogo
  2. Mauro Magnani

 

 

 

Sponsor:

  1. Comune di Venezia

 

Patrocini:

  1. Comune di Venezia
  2. Venis
  3. ....
  4. IWA/HWG
  5. Assodigitale

 

Social Media (usare il tag: "veneziacamp2009"):

 

 

Ne parlano:

 

Alloggio:

 

 

 

 

 

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Comments (7)

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gigicogo said

at 6:21 am on Jul 31, 2009
Reply

Idee, proposte e cambiamenti, per favore, indicateli qui fra i commenti. Grazie

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Guido said

at 6:42 am on Jul 31, 2009
Reply

Call for speaker / workshops per Facebook Apps & iPhones App!!!

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giorgiojannis said

at 8:26 am on Jul 31, 2009
Reply

social geotagging a manetta

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michele ficara manganelli said

at 8:58 am on Jul 31, 2009
Reply

darò la massima diffusione possibile all'evento ... complimenti ragazziiiii !!!!

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maddalena mapelli said

at 9:10 am on Jul 31, 2009
Reply

scusa Roberto :-)
riporto qui la proposta per la terza giornata

"gli abitanti della rete" i risvolti creativi e formativi. Il focus potrebbe essere su scrittori e politici con casi di studio e/o riflessioni da parte di antropologi, sociologi, folosofi etc

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Andrea Buoso said

at 9:37 am on Jul 31, 2009
Reply

ma sono stato tolto?

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giorgiojannis said

at 10:28 am on Jul 31, 2009
Reply

Non credo, mad, sia il caso di focalizzare troppo sulla Rete, e te lo dico proprio come presidente di NuoviAbitanti :)
Si continuerebbe a porre attenzione sullo strumento, o meglio sugli ambienti - conosci il mio approccio all'Abitanza digitale - ma in questo caso bisognerebbe proprio riuscire a "traguardare" il digitale, per provare a riflettere precisamente di "abitanti del territorio".
Abitanti augmented, umanità accresciuta certo, ma veneziani nomadi o stanziali, in un contesto specifico e concreto fatto di nomi di persone e di istituzioni e di imprese e di flussi territoriali. Mediapaesaggi come concreto arredamento dell'immaginario degli etnopaesaggi.
Poi noi tutti sappiamo che ormai i territori sono indifferentemente fisici e digitali, ma mettersi nella posizione discorsiva (il discorso pronunciato dal convegno) di chi dà già per assodate alcune posizioni e alcuni approcci ormai pluriennali di Cultura digitale gioverebbe alquanto ad una narrazione futuribile (non futuristica, mioddio) di Venezia.

 

Fondazione Emilio e Annabianca Vedova - Dorsoduro, 46 - 30123 Venezia, Italia - FaceNING's News & Innovation

Ravello Festival: ‘Concerto all’Alba’ nella notte di San Lorenzo. (Savaria Symphony Orchestra)

Ravello Festival: ‘Concerto all’Alba’ nella notte di San Lorenzo. Direzione di Aurelio Canonici sul podio della Savaria Symphony Orchestra

Ravello Festival

Anche quest’anno al Ravello Festival si conferma la tradizione del Concerto all’Alba. Da sempre uno degli appuntamenti più seguiti dell’intero festival che si consuma nella notte di San Lorenzo, tra il 10 e l’11 agosto sullo splendido Belvedere di Villa Rufolo.

 

Il clou di questa “notte bianca” sarà un concerto emozionante, affidato alla direzione di Aurelio Canonici sul podio della Savaria Symphony Orchestra, che inizierà alle 4.30 del mattino, al culmine di una notte tutta animata dalla musica, per concludersi al sorgere del sole, sulle note di Wagner e Liszt.

 

La notte bianca di Ravello prenderà il via alle 21.45. Sul Belvedere di Villa Rufolo, si potrà assistere alle prove aperte del Concerto all’Alba in cui la Savaria Symphony Orchestra diretta dal maestro Aurelio Canonici salirà sul palcoscenico a picco sul mare per eseguire musiche di Gluck, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Liszt, Verdi, Wagner, Satie.

Nel corso della serata si svolgerà anche la consegna del Premio “Nino Rota” Junior Giovani.

 

A partire da mezzanotte Villa Rufolo diventerà teatro di un altro originale evento: Aspettando l’Alba.

A ritmo di jazz, coinvolgendo il meglio dei giovani musicisti campani in un percorso reso affascinante dai luoghi raffinati, dalle atmosfere della notte più stellata dell’anno e dalla verve musicale dei solisti coinvolti.

Dal piano solo del fenomeno Julian Mazzariello, al vorticoso recital per vibrafono e giocattoli di Pasquale Mirra, fino ad un sestetto che potrà ricordare agli amanti del genere le grandi session made in USA. Tutto rigorosamente in acustico.

Ad accompagnare ed introdurre in modo leggero i diversi momenti musicali saranno le letture di un gruppo di giovanissimi attori, ispirate a Ravello ed al Coraggio.

 

Infine, alle 4.30, inizierà il Concerto all'Alba, ovvero l'evento sinfonico diventato, negli anni, il simbolo stesso del Ravello Festival. Quest'anno ad accompagnare il sorgere del sole ci sarà la Savaria Symphony Orchestra che darà forma ad un programma di 12 brani tutto centrato sul tema del Coraggio, leitmotiv del Ravello Festival 2009. I primi due brani di Erik Satie (1866-1925) introducono al carattere notturno del Concerto all’alba. Posseggono un lontano rapporto con il Coraggio: la Gimnopedia era, nell’antica Grecia, una danza dove gli atleti imitavano le movenze della lotta e del pugilato. Satie compose questi brani per pianoforte, che furono poi orchestrati da Debussy.

 

Un’altra melodia meditativa è quella affidata al flauto tratta dall’Orfeo di Christoph Willibald Gluck (1714-1787). Nell’opera ricorre quando Orfeo, sceso nei Campi Elisi, vede gli spiriti degli eroi che danzano.Dal coraggio di Orfeo si passa a quello di Tamino, protagonista del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791).Tamino, attraverso prove iniziatiche, deve liberare Pamina dal malvagio potere della Regina della Notte per giungere entrambi nel regno della luce. Ludwig van Beethoven (1770-1827) è uno dei compositori più legati al coraggio, in quanto artista non soggetto a committenze, capace di innovare le forme musicali.

 

Le figure storiche e mitologiche alle quali si ispirò sono vicine, per alcuni forti tratti, al suo temperamento. Delle tre ouverture, la prima è ispirata a Prometeo, colui che secondo alcune tradizioni, avendo trovato gli uomini nello stato di ignoranza, li educò fornendo loro scienze ed arti. Un’altra figura che colpì l’immaginazione del compositore fu quella di Coriolano, il generale romano che sconfisse i Volsci.Esiliato, a causa del suo dispotismo, Coriolano si alleò con i Volsci stessi per muovere guerra a Roma. Implorato affinché desistesse dall’intento, Coriolano ritirò l’esercito, ma fu ucciso dai Volsci che lo giudicarono un traditore.

 

L’Ouverture Calma di mare e viaggio felice vuole ricordare un compositore del quale quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita, Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847).Il brano è ispirato a due diverse poesie di Goethe, qui fuse grazie alla musica.La prima, Calma di mare, descrive l’immensità delle acque e l’inquietudine del marinaio che le scruta. La seconda, Viaggio felice, rappresenta una navigazione serena e l’approdo finale. La traduzione in italiano di Gnoli recita: “Avanti, coraggio!…Già vedo la sponda!”.

 

Quella della Luisa Miller è una delle migliori ouverture di Giuseppe Verdi (1813-1901). Introduce un’opera basata sull’osteggiato amore tra Luisa e Rodolfo. Fermamente risoluto a restare unito a Luisa, Rodolfo non esiterà alla fine a maledire il padre, a uccidere chi lo aveva tradito e a togliersi la vita insieme a Luisa.Anche quella dei Vespri siciliani è una delle più efficaci sinfonie di Verdi. L’opera racconta della ribellione di un popolo al dominatore, nella Sicilia del 1282 invasa dai soldati francesi.L’ouverture si apre con una melodia legata all’idea della morte dei condannati; nell’Allegro erompe invece la violenza del massacro.

 

I brani che chiudono il Concerto all’alba sono quelli di due compositori, Richard Wagner (1813-1883) e Franz Liszt (1811-1886), legati da amicizia e dalla missione di rinnovare il linguaggio musicale. L’ouverture dal Rienzi è una brillante pagina del Wagner giovane. Cola di Rienzo, politico romano del XIV secolo, attrasse l’interesse di Wagner per essere stato vicino al popolo nella lotta contro le tirannie dei nobili.

 

Le Rapsodie ungheresi furono originariamente scritte da Liszt per pianoforte, e solo successivamente orchestrate. Il compositore fu animato da orgoglio nazionalistico, anche dopo i moti di indipendenza dell’Ungheria. Ispirate dal folclore tzigano, sono brani brillanti e fantasiosi e, nella versione pianistica, estremamente virtuosistici. La Rapsodia in Do diesis minore che viene proposta è probabilmente la più celebre dell’intera raccolta.

 

Fondazione Emilio e Annabianca Vedova - Dorsoduro, 46 - 30123 Venezia, Italia

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fondazionevedova.org

 

Mostra del Cinema di Venezia 2009: Venice Days, le Giornate degli Autori | LoudVision

Se la Mostra è un leone, le Giornate sono un micio. Così suggerisce il simpatico cartellone della 6a edizione delle Giornate degli Autori – Venice Days 2009, che si terrà al Lido di Venezia dal 3 al 12 settembre. La più giovane e informale delle sezioni del Festival del Cinema, da sempre orientata verso il cinema d'autore europeo, e di solito premiata da una discreta distribuzione nelle nostre sale dei film selezionati, riserva anche quest'anno non poche sorprese.

Alla presentazione del programma (ancora un work in progress che potrete consultare nella sua forma definitiva tra qualche giorno su www.venice-days.com), il delegato generale Giorgio Gosetti ha delineato i tracciati possibili all'interno della selezione, che come sempre si offre in una cifra sorridente e autoironica, a partire dalla sigla che precederà ogni proiezione, ed ha parlato di grande varietà nei temi e negli stili.

Cinema della realtà e cinema di sperimentazione, storie contemporanee e storie di ieri, per 12 racconti di finzione e 6 documentari. 15 le nazionalità rappresentate: si va dall'algerino "Harragas" che racconta degli sbarchi clandestini, ai due film spagnoli "Gordos", commedia trasgressiva sull'obesità, e "Celda 211", dramma carcerario. Dalla provocazione e il surrealismo alla Buñuel dell'olandese "The Last Days Of Emma Blank", alle orde di zombie del francese "La Horde", un film che è già un piccolo caso, un tocco di trash, che alle Giornate vedremo in proiezione notturna.

E ancora, storie di donne e raccontate da donne: dall'italiano "Poesia Che Mi Guardi" di Marina Spada, alla singolare coproduzione tedesca/austriaca/inglese "Desert Flower" della regista Sherry Horman, ritratto di Waris Dirie, una delle prime modelle di colore degli anni '80 poi divenuta ambasciatrice Onu per i diritti delle donne. Altro omaggio a una gran donna sarà la proiezione della serie "Teat Beat Of Sex", di Signe Baumane, 15 corti che dispensano consigli sessuali alle giovani signorine, da una delle artiste più celebrate ed eclettiche dell'animazione internazionale.

L'Italia sarà presente nella selezione ufficiale con "Di Me Cosa Ne Sai", film dalla lunga gestazione, inchiesta sullo stato di salute del cinema italiano, e con ben 4 film-eventi speciali, nonché con la versione restaurata de "I Magliari" di Francesco Rosi, parte dell'iniziativa "100+1. Cento film e un paese, l'italia", progetto in collaborazione con Cinecittà Luce e La7, nato con l'intento di recuperare i classici del cinema italiano e ristabilire un dialogo con le nuove generazioni tramite la presentazione nelle scuole, che partirà a ottobre (all'inizio nella sola provincia di Roma).

Parte integrante del programma di sala saranno, come tutti gli anni, gli eventi e incontri che si terranno alla Villa degli Autori, a due passi dall'Hotel Excelsior, con serate speciali dedicate alle proiezioni più importanti e alle storie più singolari. Luogo di ritrovo per addetti ai lavori e semplici appassionati, dove quotidianamente si respirerà aria di cinema.

COMMENTI

DE BENEDETTI E MAURO TAGLIANO 84 GIORNALISTI IN BASE ALL’ETA' (PER OTTENERE GLI AIUTI DI STATO) E COSì ANCHE LE MIGLIORI FIRME DI “REPUBBLICA”, D’AVANZO-MURA-LUZI-PEPE COMPRESI, SI TRASFORMANO IN COLLABORATORI – UN GIORNALE IN MANO AI RAGAZZINI

Gianni Pennacchi per Il Giornale

Il Partito democratico è allo sbando, quello dipietrista sempre più scatenato e autosufficiente - a fine estate potrà contare su un giornale che gli calza a pennello, fatto da Antonio Padellaro e Marco Travaglio - volete che sfugga alla crisi proprio il partito di Repubblica?

Tira un'aria pesante, di smobilitazione, nel giornale diretto da Ezio Mauro, fondato da Eugenio Scalfari e proprietà di Carlo De Benedetti. Il più celebre degli imprenditori «illuminati» e «progressisti», ha fatto qualche conto giungendo alla conclusione che deve liberarsi di un centinaio di giornalisti, più un gruppetto all'Espresso e chissà quanti altri nella catena dei quotidiani locali.

Dopo un'intensa e drammatica trattativa col Cdr, la rappresentanza sindacale di base dei giornalisti, s'è accontentata di 84 prepensionamenti. E il grottesco è che nell'elenco figurano anche le migliori firme dell'organo più importante della sinistra nostrana. È in lista di congedo anche Giuseppe D'Avanzo, quello del tormentone «dieci domande dieci» al presidente del Consiglio.

Vedi che, al momento della verità, anche lì emerge l'anima vera del padrone delle ferriere? Con buona pace delle magnifiche sorti e progressive, ovviamente; e con il placet tanto del fondatore - tutto preso ormai nelle sue chilometriche articolesse -, quanto del direttore impegnato a dar la linea al Pd, all'intero centrosinistra e pure a Pier Ferdinando Casini.

Un collega si sfoga: «Scalfari, almeno, è riuscito a mandare Craxi ad Hammamet. Ezio invece s'è scornato inutilmente, perché Berlusconi è ancora saldamente al suo posto, più di lui. Ed ora gli tocca anche l'umiliazione di vedere impoverita la redazione».

Oddio, il bisogno di far quadrare i conti è comune un po' a tutti i giornali: il mondo dell'informazione fatta di carta e inchiostro è in crisi e denuncia un forte calo di introiti pubblicitari. Così, al meccanismo del prepensionamento stan facendo ricorso anche altri quotidiani nazionali, pure il Corriere, la Stampa di Torino, il Messaggero di Roma, lo stesso nostro giornale. Nessuno però, in dosi così massicce e devastanti come Repubblica.

Sembra un «tutti a casa», un 8 settembre. Quasi la presa d'atto che la guerra contro il Cavaliere nero è perduta, e che la conquista dell'egemonia nel campo democrat si va rivelando una vittoria di Pirro. Questi 84 prepensionamenti evocano la fine di un'era, la Caporetto del partito di Repubblica.

L'epilogo è previsto a settembre, ma la redazione ha già dovuto ingoiare il bollettino finale della guerra: l'accordo alla meno peggio, strappato dal Cdr, ha avuto 272 sì, 28 contrari e 10 astenuti. I bonzi della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, si stanno esercitando come mosche cocchiere tra il ministero del Lavoro e Palazzo Chigi, ma il destino appare segnato. Al consummatum est, risulterà che il giornalista più anziano ed esperto con regolare contratto a Repubblica, è il direttore, Ezio Mauro, classe 1949. Mentre tutti i nati prima del 30 novembre 1952, saranno congedati.

Così, andranno in pensione quasi tutte le firme celebri di Repubblica. Oltre a D'Avanzo, lo scooppista di punta, gli esteri perderanno Francesco Merlo, Alberto Stabile, Guido Rampoldi, Leonardo Coen. Gli interni Marco Politi, Alberto Statera, Marco Marozzi, Giorgio Battistini, Gianluca Luzi. Lo sport perde Gianni Mura. E poi Paolo Rumiz, Guglielmo Pepe, Marco Panara... e ancora molti altri.

La vera rovina, lo spreco di risorse e di professionalità, sta in realtà nell'allontanamento di quei tanti giornalisti meno noti ai lettori perché sono a capo delle strutture, incarnano la «macchina» del giornale, lo pensano e lo fanno. A molte delle grandi firme infatti, la direzione ha già offerto contratti di collaborazione esterna. Così l'esercito di re Ezio si trasforma in compagnia di ventura, con «professionisti a contratto» secondo l'accezione craxiana.

Ma che esercito sarà, senza più ufficiali esperti e con campioni di penna dimezzati e «ricattabili» per via della collaborazione aleatoria? Un esercito di ragazzini. Come quello rabberciato da Hitler per l'estrema difesa della Cancelleria. Così, in questa torrida estate del dopo terremoto, dopo escort e dopo G8, a Repubblica si parla più di pensioni che di Berlusconi. Col paradosso che anzi si spera in lui, perché è soltanto il governo che può rendere meno doloroso - almeno economicamente - il pensionamento coatto. Ma frustrazione, rabbia e sgomento attanagliano l'intera redazione. Che se la prende col padrone «illuminato», col direttore «intelligente» e coi vertici sindacali, accusati di tutto e di più.

[31-07-2009]
via dagospia.com

 

62rkhe94yt - RAID DI PERQUISIZIONI A BARI: DAI PARTITI AL POLICLINICO (PROTESI SANITARIE, LEGGI TARANTINI) IL SINDACO EMILIANO FA FINTA DI NIENTE E PENSA AL PARTITO: “D’ALEMA, FAI LA COSA GIUSTA” VENDOLA SI SMARCA (INCHIESTA BENVENUTA), DI PIETRO IN

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RAID DI PERQUISIZIONI A BARI: DAI PARTITI AL POLICLINICO (PROTESI SANITARIE, LEGGI TARANTINI) - IL SINDACO EMILIANO FA FINTA DI NIENTE E PENSA AL PARTITO: “D’ALEMA, FAI LA COSA GIUSTA” - VENDOLA SI SMARCA (INCHIESTA BENVENUTA), DI PIETRO INCALZA, NEL PDL FANNO I GARANTISTI E SE LA RIDONO

1 - DDA IPOTIZZA CONTIGUITA' POLITICI-MAFIA ACQUISIZIONE BILANCI IN SEDE SOCIALISTI AUTONOMISTI...
(Ansa) -
L'indagine del pm della Dda di Bari  Desire' Digeronimo, che stamani ha ordinato ai carabinieri di  acquisire i bilanci di alcuni partiti del centrosinistra  pugliese mira a verificare - a quanto si e' saputo - la presunta  contiguita' tra alcuni personaggi legati al centrosinistra e la  criminalita' organizzata barese. I bilanci vengono acquisiti  nelle sedi di Pd, Prc, Sinistra e Liberta', Lista Emiliano e  Socialisti Autonomisti. Quest'ultimo e' il partito dell'ex  assessore alla sanita' della Regione Puglia, Alberto Tedesco,  ora senatore del Pd, che si e' dimesso il 6 febbraio scorso dopo  aver appreso di essere indagato

Il sospetto del pm Digeronimo - che  sull'inchiesta mantiene un riserbo assoluto - si basa su  colloqui telefonici intercettati anche negli ultimi mesi, mentre  a Bari era in corso la campagna elettorale per le  amministrative.  Nell'indagine si ipotizza il reato di associazione per  delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, al  falso, alla truffa e all'abuso d'ufficio per presunti illeciti  compiuti con riferimento ad appalti nel settore sanitario  regionale. DANIELE CAPEZZONE - Copyright Pizzi

Tra i 15 indagati, oltre al senatore Tedesco, ci sono  imprenditori, direttori regionali di alcune Ausl pugliesi e  funzionari regionali.  L'indagine e' di competenza della Dda perche' il magistrato  inquirente ipotizza nei confronti di alcuni indagati  l'aggravante di aver favorito un'associazione mafiosa (art.7  legge 152/91). Questa aggravante, gia' ipotizzata da tempo nel  fascicolo, si sarebbe ulteriormente rafforzata negli ultimi  tempi dopo che i carabinieri del nucleo investigativo di Bari  hanno intercettato alcune utenze telefoniche e dopo il  pentimento del boss barese Giacomo Valentino, che si e' anche  accusato di aver compiuto una decina di omicidi.

 2 - INCHIESTA SU PROTESI SANITARIE, PERQUISIZIONI AL POLICLINICO...

(Adnkronos) - Perquisizioni sono state effettuate stamane dalla Guardia di Finanza nel Policlinico di Bari nell'ambito delle indagini del pm della Procura Giuseppe Scelsi su presunti illeciti nella fornitura di protesi sanitarie a strutture pubbliche. I finanzieri a quanto e' dato sapere hanno acquisito documentazione sanitaria e amministrativa nell'Unita' Operativa di Neurochirurgia.
Poi hanno effettuato un sopralluogo nel reparto per una verifica su alcune apparecchiature tecnologiche.

Nell'inchiesta di Scelsi e' indagato l'imprenditore del settore Giampaolo Tarantini, amico di Patrizia D'Addario, iscritto nel fascicolo degli indagati anche per favoreggiamento della prostituzione.

3 - EMILIANO: PREGO CHE D'ALEMA FACCIA COSA GIUSTA...
(ANSA) - 'Sto pregando perche' D'Alema faccia  la cosa giusta'. Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele  Emiliano, parlando con i giornalisti della sua ricandidatura a  segretario regionale del Pd in Puglia e auspicando che sul suo  nome ci sia il sostegno unitario delle tre mozioni Franceschini,  Bersani e Marino.  Massimo D'Alema pero', che domani sara' a Bari, sostiene la  mozione Bersani il cui candidato alla segreteria regionale del  Pd potrebbe essere Enzo Lavarra. Il sindaco di Bari, intanto, ha  gia' incassato il sostegno della mozione Franceschini.

Tra i  motivi per cui D'Alema sarebbe contrario alla ricandidatura di  Emiliano, c'e' il doppio incarico di sindaco e segretario del  Pd che andrebbe a ricoprire.  Per Emiliano, pero', 'la questione del doppio incarico non  esiste, non c'e' nessuna norma che lo prevede, e molti sindaci  sono medici, avvocati o hanno altri impieghi. Io - ha aggiunto -  avevo gia' detto che avrei fatto volentieri a meno di impegnarmi  nella segreteria regionale del partito. Ma come tutti i pugliesi  stanno vedendo, non esiste dal mio punto di vista un soluzione  diversa che riunifichi e pacifichi tutto il partito. Salvo - ha  rilevato - con una tecnica della prima Repubblica, ad  individuare come segretario una leadership finta, che non  esiste'.  

A parere di Emiliano, occorre 'fare uno sforzo per  neutralizzare le asprezze del congresso nazionale, qui in sede  regionale, e proseguire il lavoro brillantemente iniziato in  Puglia: ricandidare Nichi Vendola alle elezioni e, di slancio,  continuare a lavorare'. Nel partito 'non esiste - ha concluso  - una contrapposizione tra il nuovo e il vecchio, ma solo la  voglia dei pugliesi, e mia in particolare, di lavorare in  serenita' senza subire prepotenze e, soprattutto, affermando  finalmente l'autonomia dei pugliesi rispetto a tutti gli altri  importanti esponenti del partito'.

4 - VENDOLA: CONTROLLO LEGALITA' SEMPRE BENVENUTO...
(AGI) -
"Tutte le attivita' che producono controllo della legalita' devono essere sempre benvenute". Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, commenta cosi' con il quotidiano online 'Affaritaliani.it' il blitz dei carabinieri nelle sedi di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Liberta' e Lista Emiliano a Bari.

5 - DI PIETRO: CORRUTTORI NON HANNO COLORE POLITICO...
(AGI) -
"Le indagini in corso e le perquisizioni disposte oggi dalla magistratura nell'ambito dell'inchiesta nei confronti di Tarantini, nelle sedi della quasi totalita' dei partiti del centrosinistra a Bari ad eccezione di quella dell'Italia dei Valori, dimostrano ancora una volta quel che noi denunciamo da sempre: ossia che i corruttori non hanno colore politico, ma cercano di comprare i favori di tutti coloro che sono dentro le istituzioni da destra a sinistra". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

"Dimostrano, soprattutto - continua il leader IdV - che in materia di mala-amministrazione e di corruzione politica non si puo' fare differenza tra i vari partiti, ma esiste un unico grande virus dell'illegalita' e dell'interesse personale che puo' colpire indistintamente se non si stabiliscono regole etiche, di rigore e di salvaguardia. Ecco perche' l'Italia dei Valori ribadisce, ancora una volta, la necessita' di una normativa che stabilisca quantomeno che: i condannati non possano essere piu' candidati; coloro che sono sotto processo non possano piu' svolgere attivita' di governo, ne' locale ne' centrale; le aziende e gli imprenditori che si macchiano di reati contro la Pubblica amministrazione debbano essere interdetti dalle gare di appalto pubbliche.

Bisogna, in altri termini, mandare un messaggio chiaro: il delitto non paga. Quindi l'esatto contrario di cio' che e' avvenuto fino ad oggi, ad esempio con lo scudo fiscale che permette ai tangentari e agli evasori fiscali di riciclare il denaro, cancellando ogni ipotesi di reato".

6 - CAPEZZONE PDL È E RESTERÀ GARANTISTA PER TUTTI...
(Apcom) -
Il portavoce Daniele Capezzone, commentando gli sviluppi delle inchieste di Bari, sottolinea come "il Pdl è e resta garantista anche nei confronti dei giustizialisti di sinistra".

"E' evidente che il centrosinistra una volta di più - afferma- ha fatto malissimo ad assumere un atteggiamento giustizialista. Gli improvvidi (e a questo punto patetici) preannunci di "scossa" di Massimo D'Alema e la canea politico-giornalistica scatenata contro il centrodestra non basteranno a coprire il vero (e unico) caso di queste settimane: un gigantesco sistema di malaffare nella gestione degli appalti della sanità che investe quasi senza eccezioni lo schieramento di sinistra.

Eppure, il Pdl continuerà ad avere un atteggiamento garantista, come ha sempre fatto in passato. Per sconfiggere il centrosinistra, basta e avanza citare il malgoverno locale e l'inconsistenza nazionale di quello schieramento. Non è certo necessario alimentare contrapposte derive giustizialiste".

 

 

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