di Andrea Casadei
Anche quella sera si era connesso alla rete, come tutti ormai, e nel farlo non ci si rifletteva sopra più da tempo.
Quella sera l'home page segnalava un avviso sulla WWFFI, la rete informativa mondiale, che con soddisfazione proclamava che l'intero pianeta era coperto dal wifi con accesso gratuito per tutti gli abitanti del pianeta. qualcuno lo definiva
"venice concept" dal nome della città che per prima aveva aperto al concetto di "cittadinanza digitale" parecchi decenni prima.
E così venne assalito dai ricordi. Era tra i fortunati che avevano partecipato quel 3 luglio dello zero9 alla nascita di Venice Connected, quando non solo per la prima volta la rete wifi era stata resa accessibile gratuitamente a tutta la cittadinanza ma il diritto di accesso alla rete era per la prima volta una cosa garantita a tutti. Era un comprimario tra quel gruppo di eroi della rete la cui audacia era pari al loro page rank, eppure in mezzo a quella massa cosmopolita e festante aveva colto che poteva essere la base per il rilancio della sua città.
Quella volta erano stati radunati da un avveniristico amministratore locale che credeva, inascoltato dai più, che l'accessibilità alla rete fosse un diritto universale e che tramite essa fosse possibile rilanciare quella città che nel giro di soli 500 anni era passata dal dominare il bacino del mediterraneo ad essere quella
"downtown venice island" stritolata dal turismo e dall'esodo di massa. I talenti ormai non sopravvivevano più in quella città distribuita sull'acqua, allora schiacciata da un sistema di trasporto urbano così insopportabilmente lento ed il cui fascino dell'essere città così piacevolmente rilassante, senza la frenesia e traffico della vita di allora, non era ancora stato colto. ma tra quel manipolo di eroi della rete cominciò a serpeggiare l'idea che quella poteva essere la città ideale del futuro cybenetico, e così prese piede il principio che venezia potesse essere un'area vasta per sperimentare un nuovo modo di intendere la quotidianità connessa alla rete.
Il navigare del bateo camp non ebbe mai fine. Pochi mesi dopo, grazie a quel prodotto che l'archeologia informatica ricorda come feisbucc, gli stessi del bateo camp animarono la prima edizione del
"woodstock wifi" dove venne coniata per la prima volta la definizione di apostoli del wifi.
Furono loro a postulare per la prima volta il principio per cui il sapere non si basava più nella conoscenza di una materia ma nell'aver chiaro dove fossero postate tutte le informazioni della materia stessa. da questo postulato, presso l'agorà di venezia anni dopo si posero le basi per la creazione del primo cervello positronico che divenne la base della futura potenza veneziana nel mondo. quando la VE Mechanical Corps animò il primo robot senziente dell'umanità, isacco (così chiamato in onore di Isaac Asimov che nel millennio precedente ne aveva previsto la nascita) terminò la fase della rinascita della città ed il romanticismo digitale ebbe fine. Ne furono consapevoli e felici, perchè avevano sempre saputo che quando connettersi sarebbe stata una cosa alla portata di tutti il pionerismo sarebbe terminato con la più grande delle ricompense, aver evangelizzato alla rete l'umanità.
Quanti anni erano passati da allora. Molti di loro si erano innestati nella rete e prosperavano nel cyber spazio. altri invece avevano preferito ritirarsi in un mondo chiuso e difficilmente accessibile posto alle propaggini dell'universo noto col termine arcaico di blogsfera ma tutti loro erano rimasti legati, come una antica confraternita di bucanieri, al bateo day e si erano persino ingegnati a recuperare un preistorico sistema di comunicazione assolutamente a prova di hacker.
Con un poco di nostalgia dei bei vecchi tempi andati, salì nella sua altana dove, nascosti in gran segreto, stavano i suoi piccioni viaggiatori, resi illegali in città, con quello che sarebbe passato alla storia come il
"cacciari act", proprio negli stessi anni del "bateo camp" e con cui aveva il vezzo di comunicare in gran segreto con gli apostoli.
Sorrise ancora una volta al pensiero che la leggenda popolare dava la colpa della cacciata dei volatili ad un presunto inquinamento chimico delle loro feci: incredibile come sia facile abbindolare la massa. In realtà se si voleva digitalizzare la comunicazione era fondamentale prima eliminare ogni traccia dei sistemi analogici, e si era deciso di cominciare allora proprio dai colombi viaggiatori. Anni dopo col Macintosh Act sarebbe stata la volta della carta stampata.
Prese 2 piccioni viaggiatori e nelle capsule ai loro piedi scrisse un indirizzo IP a 52 cifre dove avrebbe postato il messaggio multimediale riservato solo alla confraternita. i due destinatari avrebbero fatto altrettanto con altri due contatti ed in soli 6 passaggi tutti i 94 apostoli sarebberio stati raggiunti. un attimo prima di chiudere le capsule ci ripensò e aggiunse a penna 5 semplici parole :
"Qui a Venezia tutto ok..." ;) .