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Contributed by Mauro Magnani
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Roma, 3 giu (Velino) - “Un piccolo omaggio, garbato e discreto, a Filippo Tommaso Marinetti”. Così Beatrice Buscaroli, curatrice assieme a Luca Beatrice del Padiglione Italia alla Biennale d’arte di Venezia, presenta la mostra “Collaudi” che sarà allestita negli spazi dell’Arsenale dal 7 giugno al 22 novembre. “Un ricordo di Marinetti, nome tutelare, più che una celebrazione del Futurismo – precisa Buscaroli al VELINO – perché di realmente futurista in questa mostra non c’è niente”. Venti artisti italiani, prevalentemente tra i trenta e i cinquant'anni, sono stati invitati a meditare e sviluppare le suggestioni che ancora promanano da un movimento le cui potenzialità, vitalità, possibilità, non possono considerarsi esaurite nel secolo scorso. “Gli invitati al Padiglione sono stati lasciati assolutamente liberi nel comporre i propri lavori – aggiunge Buscaroli -. Dal momento che il futurismo è stato un movimento aperto alla coesistenza di tutti i linguaggi, da quelli classici come la pittura e la scultura, alle sperimentazioni avanguardiste del cinema d'artista, della fotografia, della performance, dei materiali anomali, per la mostra abbiamo voluto adottare questa visione senza barriere precostituite rivolgendo l’attenzione alle opere realizzate per l'occasione,