Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Una rete distribuita a banda larga per una comunicazione libera e a basso costo di proprietà dei cittadini dove ognuno è fruitore ed erogatore allo stesso tempo del servizio con un rapporto diretto con tutta la rete costruita, la cosiddetta rete distribuita a maglia (mesh).
Ognuno è un nodo della rete che riceve e ritrasmette il segnale e l’unione di tutti questi nodi costituisce una rete di proprietà diffusa all’interno della quale far circolare una serie di servizi a basso costo o addirittura gratuiti. Tanti nodi interconnessi fra loro che comunicano e si scambiano dati ed informazioni ad alta velocità, senza uscire dalla rete, come una specie di grande rete intranet.
Con il sistema distribuito abbiamo un rapporto diretto con chiunque faccia parte della rete e non abbiamo necessità di intermediari. Avremo solo bisogno di un unico accesso alla banda della rete internet che verrà distribuito in tutta la rete e condiviso con gli altri attraverso ogni nodo. (Fonte: http://www.noinet.eu/on/?page_id=40)
Cerchiamo di spiegare (in modo sintetico e quindi approssimato) l’idea che sta alla base della nostra mission.
Puoi cliccare sulle immagini per ingrandirle e puoi lasciare un commento (in fondo alla pagina).
I cittadini di un quartiere o di un piccolo centro urbano o di una zona costituiscono una associazione (cooperativa, onlus, gruppo di acquisto ecc.).
La associazione si rivolge eventualmente al nostro gruppo di lavoro [Ragnatela] (anche il nostro gruppo non ha finalità di lucro ma opera già su altri progetti analoghi al fine di capitalizzare le esperienze) per ottenerne consigli, consulenza tecnica, e consulenza su policies, statuti oggetto sociale, standard tecnologici e studio di fattibilità riguardo il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ovviamente la associazione costituenda, come del resto il nostro gruppo, si può avvalere anche della consulenza professionale di esperti e tecnici del settore.
Viene costituito un gruppo di lavoro e progettazione per risolvere i problemi tecnici e conciliarli con standard che garantiscano la interoperabilità e risolvere gli specifici problemi (mappe, disegno tecnico, punti iniziali della installazione ecc.) .
Il gruppo opera congiuntamente e si può avvalere di tutte le esperienze e le tecnologie sviluppate nei progetti analoghi.
La associazione rimane comunque sovrana nelle sue decisioni e ogni infrastruttura realizzata è di totale proprietà della assemblea della associazione costituita o costituenda.
Prima di iniziare la messa in opera delle prime installazioni è necessario considerare a fondo gli aspetti di gestione e di esercizio delle infrastrutture che per il periodo successivo dovranno, essere installate gradualmente e compatibilmente con il ritmo consentito dalla raccolta di adesioni alla associazione e coi suoi obiettivi il primo dei quali è ovviamente la autosostenibilità dal punto di vista economico.
In questa fase va considerata la necessità di gestire e erogare i servizi (accesso a Internet, voip, servizi di rete locale e peering ecc.).
L’aspetto della gestione richiede ovviamente specifiche competenze e professionalità di alto profilo tecnico per questo è auspicabile avere a disposizione uno o più gestori tecnici con cui mettersi d’accordo sulla base di un piano concordato e con costi negoziabili e da rendicontare annualmente anche in assemblea e basati sulla proiezione di una certa quantità di associati.
Questo da una parte non preclude alla associazione stessa la possibilità di crescere eventualmente fino a gestire in proprio la rete di proprietà, ma dall’altra garantisce comunque il controllo (da parte della associazione in quanto proprietaria della infrastruttura) delle politiche e dei costi (e quindi anche dei prezzi praticati) la neutralità tecnologica e un notevole risparmio dovuto non solo alla proprietà della infrastruttura (mezzi propri) ma anche dal fattore di scala, evitando nel contempo la complicazione di dovere diventare per forza operatore di telecomunicazioni.
Ovviamente anche in questa fase ci si potrà avvalere concretamente della collaborazione delle associazioni aderenti al gruppo [Ragnatela].
È ovviamente essenziale separare la responsabilità del gestore dalla proprietà dei mezzi e della rete, il gestore dovrà operare come mero esecutore delle politiche decise dalla proprietà senza alcuna interferenza con queste e al costo pattuito mentre resterà alla associazione il compito di decidere il prezzo di di vendita dei servizi ai soci e eventualmente a terzi non soci investendo gli eventuali utili nella espansione della infrastruttura o in ulteriori benefici per i propri soci.
La proprietà rimane interamente della associazione e il gestore opera sulla base di un semplice contratto di servizio.
Il gestore può essere cambiato e sostituito sulla base della convenienza collettiva o delle esigenze specifiche come qualsiasi fornitore o al limite essere sottoposto a bando di gara.
La fase numero cinque è costituita dalla attivazione dei servizi e nella implementazione (contemporaneamente all’esercizio) di quanto progettato e pianificato unitamente alla espansione (nuove installazioni e nuove associazioni) e manutenzione ordinaria della infrastruttura proprietaria della comunità.
La comunità (come si evince dalla figura) può decidere di fornire servizi a terzi anche non associati comprese eventualmente le istituzioni locali e anche quelle sanitarie o scolastiche che sarebbero messe in grado di fornire anche servizi (lezioni e assistenza) sul territorio di loro competenza in modo universale importante infine la valorizzazione delle attività economiche sul territorio.
Una conseguenza importante è comunque la fruizione di servizi in mobilità (compresa eventualmente la telefonia voip o servizi di radio e tv locali) per la cittadinanza e il turismo.
La fase sei rappresenta i risultati di gestione:
Vediamo sinteticamente i punti salienti e i VANTAGGI rispetto all’approccio tradizionale ingabbiato dai modelli di business delle telco’s.
Internet non è gratis, non lo è mai stata ne lo potrebbe essere, ma nonostante ciò “The Internet is for everyone” così come è stata pensata da chi la ha iniziata a costruire.
La rete delle reti la abbiamo sempre pagata NOI, TUTTI NOI, è con i nostri soldi che si sono ampliate le infrastrutture TUTTE (wireless, wired, cellulari, fibra, satellite) sia che queste infrastrutture servissero direttamente Internet sia che fosse addirittura il contrario (ovvero che il protocollo ip, che di Internet è il cuore servisse sempre più spesso a trasportare gli altri come la telefonia il video ecc..); da parecchio tempo, infatti il traffico dati di rete ha superato e surclassato a livello mondiale ogni altro.
Ciò che noi proponiamo non rende quindi gratuito ciò che ha un costo e quindi gratuito non può essere, ciò che noi proponiamo è costituito da tre cose fondamentali: