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Contributed by Mauro Magnani
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Facebook, Internet ed e-mail
vietati ad arbitri, commissari e ufficiali di gara(ma.co.)TRIESTE Sei arbitro di basket, o commissario di campo, oppure ufficiale di gara o ancora istruttore? Bene, e allora dimentica Facebook. Se hai un account chiudilo subito, altrimenti subirai sanzioni in base alla gravità e alla ripetitività di questa «mancanza». Eccola, l'ultima trovata. L'ha servita a tutti i tesserati Luciano Tola, presidente del Comitato italiano arbitri di basket.
Nella sua direttiva d'inizio stagione, contenente le norme di comportamento per la stagione che va a cominciare, Tola ha vietato in modo assoluto ad arbitri, ufficiali e istruttori di rilasciare dichiarazioni anche a mezzo e-mail oppure su siti internet. E soprattutto, «divieto di partecipare a gruppi di discussione come quelli di ultima generazione (dei quali Facebook in Italia è il più diffuso, ndr), mailing list, forum, blog e tantomeno di esprimere giudizi sull'operato dei collghi e di qualsiasi altro tesserato della Fip, salvo espressa autorizzazione del presidente del Cia».
La cancellazione da mailing list, siti internet e Facebook dovrà essere, come Tola dice espressamente nella direttiva, definitiva. E a questo punto, dato che neanche nel calcio si è ardito arrivare a tanto, sgorga spontanea una domanda: dove finisce l'arbitro di basket e dove comincia la comune persona che lo interpreta? Perchè se un arbitro può anche dover osservare la riservatezza, quando si toglie divisa e fischietto riacquista tutti i diritti di qualsiasi altra persona. Dunque, anche quello di utilizzare come meglio crede Internet con tutti gli annessi e connessi.
Il presidente Tola cerca di minimizzare: «Negli ultimi mesi si sono lette cose incredibili anche a proposito di baskettopoli e perfino sulle pagine dei Comitati regionali Fip: è una cosa che non possiamo accettare. Ma rileggendo la disposizione - ammette - mi rendo conto che andrà corretta immediatamente perchè non possiamo vietare determinate cose». Meglio tardi che mai...