Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Di Institute for the Future|24 agosto 2009Foto: Institute for the FuturePredire il futuro è una questione troppo seria per lasciarla a chiromanti e sfere di cristallo. A Palo Alto, California, dal 1968, ogni anno, personaggi dai più svariati settori professionali e sociali del nostro presente si ritrovano per delineare il domani che ci aspetta. Il luogo di questi brainstorming è, ovviamente, l'Institute for the Future.
Quest'anno, oltre 700 individui tra tecnocrati, security manager, poeti, matematici eccetera, suddividendolo per parole chiave - società, economia, ambiente, infrastruttura, politica - hanno cercato di delineare il mondo tra dieci anni. Tra di loro anche il guru hi-tech Howard Rheingold, nella foto in divisa hawaiana. Wired ha scritto un articolo e prodotto una mappa dalle previsioni dei "futuriani". Wired.it ti propone la traduzione del loro documento, The Future is a chance to be new, suddiviso per capitoli. Buona lettura - e buon futuro - a tutti.
-Introduzione
-Società
-Economia
-Ambiente
-Infrastrutture
-Politiche
INTRODUZIONE: Il futuro è una opportunità di rinnovamento* I cambiamenti del prossimo decennio avranno una portata senza precedenti nella storia dell’uomo. Da vasti progetti di geo-ingegneria, con l’obiettivo di limitare il cambiamento climatico, a strumenti per influenzare i minuscoli neuro-recettori del nostro cervello. Sperimenteremo la tecnologia di scala ma, cosa ancora più importante, re-inventeremo i nostri sistemi sociali ed economici su una scala decisamente globale, come pure su scala essenzialmente locale.
* Definiremo nuove micro-unità di contribuzione economica unendole a illimitati sistemi di ricompensa. Inventeremo materiali a livello di nano-dimensioni e costruiremo un modello per ridisegnare il sistema manifatturiero di tutto il pianeta. In breve, sovra-struttureremo le istituzioni e le attività della nostra vita quotidiana ("sovrastrutturare": verbo che significa estendere, costruire sopra, andare oltre i limiti attuali).
* I nostri esperimenti di sovra-strutturazione eclisseranno le economie di scala delle corporazioni globali e le capacità delle nazioni più grandi del mondo. Impareremo a collaborare su scala estrema, a costruire nuove mega-infrastrutture, ad immagine di internet, a gestire il nostro mondo in maniera ecologica. Nei fatti, ci sposteremo dalla gestione organizzativa alla progettazione ecologica.
* Per fare ciò, smonteremo la nostra economia e la ricomporremo utilizzando nuove misure di benessere, dall’energia rinnovabile alla felicità umana. Finalmente le nostre idee migliori entreranno a far parte anche dell’attività di governance – e magari cominceremo a superare le concezioni del XVIII secolo per inventare una nuova visione post-newtoniana della democrazia.
* L’evoluzione della vita su questo pianeta è stata la storia di livelli crescenti di organizzazioni complesse in modo tale da supportare sempre più vita. Nell’entrare in questo nuovo decennio, il nostro progetto sarà una sorta di riorganizzazione della vita sul pianeta per sostenere i 9 miliardi di persone che potremmo diventare entro la fine del secolo. Pensate alla Mappa del Decennio di quest’anno come indicazione generica del piano progettuale.
SOCIETÀ: collaborazione su scala massima
* Gli uomini si avvalgono di menti non-umane per una nuova conoscenza
Dagli esperimenti digitali e farmaceutici sul cervello degli animali ai computer e ai sistemi sensoriali che ci forniscono un nuovo linguaggio per comunicare con gli animali, stiamo costruendo nuove piattaforme tra le specie che cambieranno il nostro modo di relazionarci con gli altri esseri viventi. Ci impegneremo in politiche tra le specie, integreremo gli animali nelle nostre economie, daremo loro nuovi compiti nelle nostre vite quotidiane, e faremo affidamento su di loro per ottenere vie di comprensione al mondo che condividiamo. Su scala massima, queste interazioni creeranno un paesaggio senziente che rimodellerà le strategie per vincere le sfide del XXI secolo.* Sette strategie di sovra-struttura guidano una economia di partecipazione
Le nuove regole di partecipazione suggeriranno sette parole chiave – evoluzionismo, scala massima, cooperazione ambientale, carenza inversa, ottimismo diffuso, sensazioni di adattamento, e playtest – per le strategie che utilizzano la partecipazione sia su grande che su piccola scala. Tali strategie cominceranno anche a riformulare il nostro pensiero in termini di progettazione di ecologie piuttosto che di gestione di organizzazioni.* I sistemi neuro-sociali si avvalgono del social network
Negli ultimi dieci anni, le piattaforme dei social network e dei social media hanno contribuito alla costruzione di un nuovo livello di intelligenza collettiva che si avvale dei contributi degli individui umani per riformulare le strutture sociali dal basso. È molto probabile che nei prossimi dieci anni queste strutture verranno connesse a livello neurologico – direttamente, attraverso monitor digitali, o indirettamente, attraverso messaggi e media neuro-indirizzati. Potremo sperimentare direttamente l’uno il corpo dell’altro. Verranno sviluppate tecniche, e anche sostanze, per incrementare le risorse di coloro che si occupano di particolari discipline accademiche o di ingegneria. E la metafora di un sistema nervoso planetario diverrà meno metaforica, più letteralmente un “organismo” di intelligenza collettiva che si autosostiene.* La medicina “fai da te” crea nuove ecologie di assistenza sanitaria
Proprio mentre le società si battono per ristrutturare i sistemi esistenti di distribuzione dell’assistenza sanitaria in modo da soddisfare i bisogni di popolazioni sempre più impoverite e anziane, la pratica dell’assistenza sanitaria – e quindi della medicina – si de-professionalizzerà mano a mano che le persone diverranno loro stesse esperte di diagnosi e trattamenti. Un segmento della popolazione comincerà a sfruttare i test diagnostici da banco e persino farmaci open-source fatti in casa per creare la propria cura personalizzata (e forse un nuovo mercato trasversale di servizi di assistenza sanitaria comunitaria). È probabile che le pratiche tradizionali e quelle del “fai da te” si mescolino e si abbinino in forme differenti nel pianeta, creando diverse ecologie di innovazione medica e di rischio. Almeno alcune di queste ecologie promoveranno la cultura di una assistenza sanitaria “divertente”.
ECONOMIA: Ricchezza alternativa
* La donazione sui network ridefinisce la filantropia
Se negli ultimi decenni poche grandi fondazioni hanno plasmato l’agenda della donazione globale – e anche delle priorità dei governi locali. Nel prossimo decennio la filantropia verrà decentralizzata e democratizzata da donazioni limitate e da nuovi modelli di micro-contribuzione coordinati sulla rete. Sui network l’aumento di donatori che offrono piccole quantità di denaro, di crediti carbone, di crediti telefonici, e anche di idee, in una sorta di schema a piramide rovesciata, creerà opportunità di micro-filantropia su larga scala con la possibilità di cosiddetti picchi di “felicità” che si avvarranno delle intuizioni della psicologia positiva per stimolare le economie del benessere.* Le soluzioni multi-settore creano ricchezza a capitale multiplo
Mentre le società combattono per soddisfare le molteplici sfide del cambiamento climatico, del collasso economico e dei fulminei miglioramenti delle capacità cognitive umane, emergeranno nuove tipologie di partnership e network istituzionali. Le ONG sovra-struttureranno le proprie capacità creando network regionali tra le stesse ONG e, soprattutto nel sud del mondo, questi network porteranno un nuovo livello di collaborazione con ricchezza a capitale multiplo. Questi sforzi si uniranno anche ad alleanze cross-settoriali che utilizzeranno capitali multipli.* L’open-source porta allo sviluppo globale
Le strategie open-source si estenderanno ben oltre i media e la scienza per comprendere ogni cosa, dall’industria manifatturiera alle infrastrutture, alla logistica. Soprattutto nel sud del mondo, i paesi indebitati a causa degli investimenti in infrastrutture su larga scala e di gravose licenze per tecnologie sviluppate all’estero passeranno sempre più spesso all’open-source come strategia di sviluppo politica ed economica. Formeranno alleanze che promuoveranno le soluzioni open-source e utilizzeranno i network globali peer-to-peer per accrescere la capacità locale.* Le valute alternative formalizzano una nuova ricchezza
Il nascente movimento di valute alternative prenderà forza dallo sconvolgimento economico poiché le valute locali, varie tipologie di scambi, e nuovi mercati di scambio a carbone monetizzeranno nuovi tipi di valore sia a livello locale che globale – e creeranno ricchezza in luoghi impensati. Inoltre, aspettatevi una unione delle valute nazionali alle nuove misure ecologiche - come l’uso dell’energia rinnovabile o altri servizi ecologici - piuttosto che ai tradizionali gold standard e PIL.* I filtri mediatici diventano i nuovi marchi
Mentre esplode la produzione dei media, e la produzione e la distribuzione divengono sempre più decentralizzate, i filtri mediatici diverranno i nuovi grandi marchi. Pensate ad Amazon o a Google.
AMBIENTE: Ecologie sovra-strutturate
* Il benessere dell’ambiente crea una nuova ecologia di pratiche per la salute
Nel riconoscere che le minacce alla salute di oggi emergono sempre più dagli ambienti in cui viviamo – dall’ambiente di lavoro a quello urbano e persino a quello ospedaliero – le persone, così come le organizzazioni, stanno comprendendo il legame tra salute personale ed ecologie sostenibili. Nella ricerca di interventi ecologici e individuali, utilizzeranno strumenti diversificati: dalle mappe che mostrano quali luoghi sono sani e quali no, ai profili personali che pongono i dati della vita quotidiana individuale in contrapposizione alle misure collettive di un quantified healthy self.* Il trans-localismo unisce i singoli luoghi su scala mondiale
Dal cibo alla moneta, dall’innovazione istituzionale alla governance, le persone si stanno rivolgendo alle comunità locali come centri per reinventare i sistemi che non appaiono più sicuri. Allo stesso tempo, la mobilità globale e la natura globale di temi come il cambiamento climatico e il collasso finanziario rendono chiaro che le comunità esistono in ecologie più ampie. Di conseguenza l’emergente localismo non sarà un vero e proprio localismo quanto un trans-localismo, con nuove strutture per permettere che i singoli luoghi si connettano fra loro. Questo nuovo trans-localismo evidenzierà l’emergere di nuove città “globali” il cui impatto andrà ben oltre le loro regioni. Immaginate nuove e inaspettate alleanze trans-locali, molte delle quali basate su nuove geo-identità che sorgeranno dalla crescente importanza delle risorse energetiche alternative e delle biomasse per lo sfruttamento del carbone.* La geo-ingegneria cerca di ricostituire ecologie su larga scala
Di fronte a un continuo cambiamento climatico – e crescenti costi economici, politici e sociali – alcuni invocheranno interventi su larga scala: fertilizzazione degli oceani con il ferro per ridurre la CO² nell’atmosfera; iniezioni di particelle di solfato nell’atmosfera per aumentarne la capacità riflettente; e così via. Probabilmente queste proposte saranno molto controverse, dal momento che i governi soppeseranno i rischi di conseguenze indesiderate così come i relativi benefici per alcune geografie e alcuni settori economici. Ad esempio, la Russia vedrà il cambiamento climatico in maniera assolutamente positiva, mentre molte parti del sud del mondo sperimenteranno inondazioni o desertificazione.* Lo spazio diviene la prossima ecologia integrata
Mentre diverse nazioni volgono il proprio sguardo verso lo spazio esterno, è probabile che le tecnologie su piccola scala – specialmente i sensor network e i piccoli satelliti – renderanno lo spazio la prossima frontiera per la comunicazione integrata. I satelliti in miniatura CubeSat sono già stati impiegati per la ricerca accademica, e potrebbero essere usati sempre di più per studiare non solo le ecologie dello Spazio, ma anche quelle della Terra. I prezzi attuali sono alla portata dei progetti accademici universitari ma è probabile che diminuiranno nel corso dei prossimi decenni, cosicché i CubeSat potrebbero essere usati per nuove applicazioni commerciali, per network scientifici non professionisti, per monitoraggi cooperativi, e persino per progetti di arte collettiva. L’ovvio risvolto negativo: i detriti orbitali.
INFRASTRUTTURE: Mega-strutture
* I network rimodellano le infrastrutture sanitarie
Le persone si rivolgeranno sempre più alle piattaforme dei social network come supporto all’assistenza sanitaria che, a sua volta, adotterà nuove piattaforme per la comunicazione in remoto come i telefoni cellulari la sanità, a livello personale potrà avvalersi anche di nuovi raggruppamenti sanitari concentrati nei singoli quartieri o nei posti di lavoro. Uno scambio di informazioni attraverso i network, tra gli specialisti, sarà una procedura chiave nella diagnosi e nel trattamento di una malattia.* L’urbanizzazione sostenibile modifica i rapporti della città
Mentre le popolazioni rurali continuano a riversarsi nelle aree urbane, le città ridefiniranno i rapporti secondo cui organizzare i luoghi in cui viviamo – forzando i limiti della sostenibilità sia con enormi bassifondi, sia con tecnologie su bassa scala, collegate in rete per supportare la vita e il commercio. La produzione alimentare locale, così come la distribuzione, verranno innovate per far sì che i singoli piccoli orti vadano a costituire sistemi alimentari su larga scala. Le città ricostruiranno i propri sistemi di smaltimento e quelli energetici con tecnologie di conversione dei rifiuti in energia gestiti in casa, e collegati fra loro per ottenere maggior potenza. Le città , proprio mentre ci sfideranno a trovare soluzioni per garantire acqua e aria pulite, saranno anche i luoghi in cui potremo avere uno stile di vita salutare, un invecchiamento sostenibile, e persino una maggiore capacità umana.* La partecipazione ridefinisce la produzione
Questo decennio segnerà l’inizio di una considerevole ristrutturazione dei nostri sistemi manifatturieri: cominceremo a vedere industrie su scala molto piccola spostare la produzione fuori dalle grandi fabbriche, verso piccole strutture di produzione (magari anche nelle nostre case). Questi sistemi di fabbricazione locale –forse persino mobili – raggiungeranno la propria portata ideale attraverso network di progettazione open-source e peer-to-peer, reindirizzando le progettazioni verso un utilizzo delle risorse locali naturali e riciclate.* I cambiamenti economici re-indirizzano le infrastrutture
L’oscillazione dei valori dei beni immobili, l’instabilità dei modelli di produzione e distribuzione, e anche i cambiamenti nell’assistenza sanitaria lasceranno gran parte degli spazi dedicati a questi settori, vuoti e da riutilizzare in altri modi. Le strutture più colpite da questo fenomeno saranno: edifici di vendita al dettaglio, enormi impianti manifatturieri, e ospedali.* Le server farm diventano centri economici e politici
Mentre le server farm (serie di server concentrati in un ambiente unico che centralizza la manutenzione e la gestione delle risorse informatiche )crescono per supportare le applicazioni dei super-computer – e mentre sempre più organizzazioni appaltano la capacità dei computer a server farm commerciali – i centri che ospitano le server farm cresceranno di importanza e nell’impatto sulle economie locali, sugli ambienti, e anche su internet. Il risultato di tutto ciò sarà che il controllo di questi centri diventerà una risorsa di potere economico e persino politico.POLITICA: Un rinascimento della governance
* I consumatori del web diventano cittadini del network
Negli anni Novanta, internet connetteva le persone ad un vasto network di servizi commerciali e informazioni produttive, trasformandole in cosiddetti “consumatori intelligenti”. Negli anni Duemila, queste stesse persone sono divenute navigatori intelligenti che utilizzano i social network per coltivare i propri interessi collettivi, che si tratti di divertimento, benessere economico o, più recentemente, per obiettivi politici. Nel prossimo decennio, le vedremo emergere come cittadini del network, non solo appartenenti alla proprie comunità o nazioni, ma al pianeta. Si impegneranno in comportamenti collettivi online, influenzando i temi globali e locali.* Il cosmopolitismo definisce un nuovo senso comune
Mentre la mobilità globale cresce e la popolazione mondiale si concentra in aree urbane etnicamente diverse, la comunità globale ha preso forma su una scala prima impossibile. Il risultato è una crescente ideologia cosmopolita – e di conseguenza una nuova legge cosmopolita come modo per sovrastrutturare la moltitudine di leggi nazionali e i lentissimi processi degli accordi internazionali. Questa ideologia si troverà sempre più spesso a dare battaglia non solo alle strategie isolazioniste tradizionali, ma anche ad una nuova generazione di giovani nazionalisti, specialmente nel sud del mondo. Si troverà anche a colmare il gap tra le élite cosmopolite, che hanno tradizionalmente usufruito al meglio dei vantaggi della mobilità geografica, e una nuova generazione di lavoratori cosmopoliti del network che, attraverso legami transnazionali, ricercano una condivisione degli obiettivi di giustizia sociale e sicurezza ecologista.* Esperimenti democratici che mirano ad una governance post-newtoniana
Mentre i media elettronici cambiano il contesto della governance, vi sarà una proliferazione di esperimenti della cosiddetta governance post-newtoniana o post-quantistica. Rifiutando i vecchi modelli di democrazia rappresentativa in quanto non in contatto con l’attuale pensiero scientifico, gli studiosi stanno cercando di definire quale potrebbe essere l’aspetto di una nuova governance post-newtoniana. Allo stesso tempo si stanno sperimentando nuove forme, dal bilancio partecipato alla legislazione partecipata, alle giurie popolari. Nei prossimi decenni, probabilmente, questi esperimenti definiranno nuove sorprendenti pratiche che vanno dalla cittadinanza “a reticolo”, basata sull’appartenenza al network, ai trust tags che garantiscono il credito agli sconosciuti, all’emergere di uno “stato di sorveglianza” sistematico.* Le realtà sovra-strutturate riforniscono la governance
Mentre le realtà virtuali e fisiche si integrano sempre più saldamente e i diversi mondi virtuali divengono più unificati e persistenti, e mentre molte persone decidono di passare il proprio tempo in mondi “migliori del reale”, la realtà stessa sarà oggetto di sovra-strutturazione. Useremo le nostre esperienze negli spazi virtuali per pre-testare gli esperimenti sociali e monitorare gli schemi del mondo reale. Nell’utilizzare queste realtà multiple per organizzare le nostre vite, la governance sarà sempre più una progettazione, una gestione e un monitoraggio delle nostre esperienze tra le diverse realtà.