Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
di M. Favara Pedarsi
Il futuro in una rete decentralizzata, wireless, che per sua natura cresce solo dove serve e quando serve. Una struttura che può moltiplicare le risorse del paese. Ecco come...
Normalmente la topologia delle reti è a stella, dove al centro c'è l'apparato di interconnessione (l'infrastruttura: in casa ed in ufficio c'è l'hub/switch, nel quartiere c'è la centrale Telecom) e alle estremità dei bracci l'utenza (i terminali: computer, telefoni, etc.); reti del genere si dicono centralizzate. Incrementando la complessità della rete ed il numero di utenze, in genere si interconnettono tante reti a stella tra loro attraverso infrastrutture ad alte prestazioni (es: interconnessione delle centrali Telecom con dorsali ad alte prestazioni); reti del genere si dicono
decentralizzate.
Una rete a maglia è invece una rete completamente distribuita: niente "centri" e niente costosa interconnessione tra centri. Un buon modo per immaginare una rete a maglia è di pensare ad una rete da pesca: ogni filo è un collegamento e dove due fili si intersecano c'è un nodo di rete. Nel nostro caso i "fili" non ci sono, perché i collegamenti vengono fatti via radio.
L'assenza di infrastruttura dedicata, la non necessità di pianificazione e la riparazione automatica dei guasti sono gli elementi che riducono ulteriormente i costi rispetto anche alle reti wireless tradizionali.
La capacità di crescere in maniera solo apparentemente caotica è l'elemento che permette di rispondere implicitamente e automaticamente alle richieste di popolazione e territorio, rendendola di fatto lo strumento più efficiente in quanto esiste, dal macroscopico al microscopico, solo lì dove ve ne è necessità; nonché lo strumento più democratico per investire in TLC: dove c'è richiesta di cittadini o amministratori locali, viene implementata, dove non c'è, non viene speso un centesimo.
La natura distribuita di questa topologia di rete, che si riflette imprescindibilmente sulla distribuzione delle risorse sul territorio, è la garanzia che nessun operatore potrà mai possedere la rete e avvelenare il mercato come è stato fino ad oggi.
Le implicazioni non finiscono qui, sono infatti tali da mettere in discussione anche tecnicamente buona parte dell'ingegneria delle reti; ma sono qui costretto a rimandare l'approfondimento per passare a come la rete wP2P risponde a quelle che dovrebbero essere le priorità del Governo.