Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Abbiamo formato il “Wireless Commons” perchè una rete globale senza fili possa essere sotto il controllo comune. Lavoriamo per definire ed ottenere una rete senza fili collettiva basata sull' (spettro di banda libero, senza vincoli di frequenza, e quindi utilizzabile da chiunque) che abbia la capacità di connettere le persone ovunque si trovino. Questa rete dovrebbe colmare le lacune ancora presenti nella comunicazione globale, senza interferenze di mediatori e di seccatori.
L'umanità è sulla soglia di un cambiamento perchè Internet ha modificato il modo di relazionarsi tra le persone. Tutte le comunicazioni possono essere ricollegate a relazioni umane, siano esse messaggi istantanei scambiati da una coppia di innamorati oppure file musicali condivisi dagli adolescenti. Internet ci permette di comunicare nel modo più veloce ed economico della storia.
Il valore di Internet aumenta esponenzialmente con il numero di persone che hanno la possibilità di parteciparvi. Al giorno d'oggi la comunicazione può avvenire senza l'utilizzo di reti di telecomunicazioni antiquate. Le organizzazioni che le controllano si stanno trascinando con tecnologie anacronistiche costrette dai costi e dalle necessità fisiche dovute all'utilizzo dei cavi nella struttura delle loro reti. A causa di questo non possono fornire servizi ad un'ingente massa di persone che attendono i benefici di una rete collettiva senza fili. L'interesse di queste aziende diverge dal nostro e il loro controllo sulla rete reprime la nostra capacità di comunicare.
L'equipaggiamento a basso costo, necessario per reti senza fili che possano operare su bande dello spettro non vincolate, è l'inizio di una rivoluzione. All'improvviso la gente comune ha avuto la possibilità di creare reti indipendenti da ogni impedimento fisico se non la distanza. Le onde possono viaggiare attraverso i muri, i confini delle proprietà e in tutta la comunità. Molti gruppi si sono formati, sparsi in tutto il mondo, per aiutare la nascita e l'organizzazione di queste reti. Costoro formano le basi per la rimozione delle telecomunicazioni tradizionali come intermediarie delle comunicazioni umane.
La sfida che sta affrontando la comunità è contro l'unico fattore limitante delle comunicazioni senza fili: la distanza. Le relazioni che si possono formare all'interno di una rete collettiva senza fili sono subordinate alla distanza fisica. Normalmente queste reti hanno la dimensione di una città e una crescita ulteriore richiede una visione strategica della rete nel suo insieme. Senza questa coordinazione sarà difficile veder riuscire i vari gruppi della comunità nell'intento di unificare i diversi sistemi e creare così un'alternativa reale alle reti di telecomunicazioni esistenti.
Ci sono molti ostacoli nella realizzazione di una rete globale. Per ora si sta cercando di focalizzare le barriere tecniche e sviluppare soluzioni per oltrepassarle. Ma i problemi tecnici sono il meno delle nostre preoccupazioni, le questioni economiche, politiche e sociali sono i veri avversari che dobbiamo combattere. I produttori di hardware e software vogliono una spiegazione economica e razionale prima di implementare le nostre soluzioni tecniche. Le autorità politiche dovrebbero comprendere la nostra necessità di poter accedere all'open spectrum. I cittadini devono sapere dell'esistenza della rete e come accedervi. Fino a quando persisteranno questi problemi, il movimento per la creazione della rete collettiva non potrà spingersi oltre piccoli centri localizzati.
Ancor più importante, la rete dovrà essere accessibile a tutti e curata da chiunque sia in grado. Aggiungendo alla rete abbastanza provider (fornitori), sparsi per il territorio, possiamo superare le barriere imposte dai nostri dispositivi per quanto riguarda la distanza. La rete è una risorsa limitata di pubblico dominio e in quanto tale deve essere alimentata dalla gente stessa. Questa, nella sua vera natura, è un “Commons”(Comunità).
Entrare a far parte della comunità significa essere più di un consumatore. Mettendo la tua firma qui sotto, diventerai un attivo partecipante in una rete molto più grande della somma dei suoi utenti. Ti impegnerai ad affrontare i problemi sociali, politici ed economici che abbiamo di fronte. Provvederai a fornire risorse alla tua comunità cooperando con persone sconosciute per realizzare la rete che tutti sogniamo.
Per favore fermati un momento a leggere la nostra definizione di una rete senza fili collettiva. Qui trovi la lista completa dei firmatari e puoi firmare anche tu.