MAURO MAGNANI's ReBlog

Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.

    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    Perché internet cambierà tutto

    il rapporto Wired-Cotec sulla cultura dell’innovazione in Italia, è diventato un libretto fuori commercio distribuito alla Giornata Nazionale dell’Innovazione. La prima copia è stata consegnata al presidente Napolitano. I dati fondamentali erano su Wired 4. Questa la prefazione.

    E’ l’alba di un nuovo mondo, di una nuova Italia. Se alziamo lo sguardo possiamo già scorgerne i confini. E i futuri leader. Hanno meno di 24 anni, sono uno diverso dall’altro, hanno paure e speranze spesso contraddittorie. 
    Vorrebbero cambiare tutto ma si muovono con una  prudenza che è già diffidenza; sono affascinati dal progresso ma pretendono di soppesare prima attentamente i rischi delle nuove tecnologie, senza deleghe in bianco a nessuno, nemmeno agli scienziati. Vorrebbero che a decidere fossero piuttosto ciascuno di loro e tutti assieme. I cittadini: questa è democrazia diretta. 
    Sono divisi su  tanti temi come nucleare, Ogm, nanotecnologie, cellule staminali. Magari non ne sanno ancora abbastanza, l’informazione tradizionale non li soddisfa, anzi. Ma una cosa li unisce e li rende diversi. Quella cosa è internet. La passione per la Rete. 
    In nessuna altra generazione questo sentimento è così forte, così netto. Se gli chiedete a cosa non potrebbero mai rinunciare per una settimana loro, gli under 24, non avrebbero dubbi. E scarterebbero la televisione, il cinema, la musica, i libri, i giornali e lo sport. Praticamente tutto, ma la rete no. A loro basta essere connessi. Dai 25 anni in su, nessun altro lo fa in Italia. Nessuno. E’ il mondo che conosciamo alla rovescia. Non è una distinzione. E’ una rivoluzione culturale. 
    Per i più giovani internet non è solo mandare una mail o pagare una bolletta. E’ molto più di condividere dei byte. Quei files che cercano e si scambiano ogni giorno sono idee, passioni, progetti. Cose da fare assieme, per divertirsi certo ma anche per vivere un giorno in un mondo migliore. Perché la rete non è un passatempo per adolescenti ma la più grande piattaforma tecnologica che l’umanità abbia mai avuto, un posto dove collaborare anche con persone lontanissime per sognare imprese che da soli sarebbero impossibili. E dove le vecchie leggi che hanno regolato la nostra economia e remunerato la creatività non esistono più. Infatti in questo nuovo mondo i contenuti dovrebbero circolare gratuitamente perché quando aumentano la cultura e la conoscenza ci guadagnano tutti. 
    I nativi digitali magari queste non lo sanno ancora, ma le hanno già intuite, se le portano dentro come valori. Sfogliando i dati del primo rapporto Wired Cotec sulla cultura dell’innovazione fra gli italiani, il dato più forte è proprio questo: il digital divide in Italia non è più o non è solo un fatto infrastrutturale, di banda larga e vecchie reti telefoniche da aggiornare. E’ un fatto generazionale, fra chi ha capito le potenzialità della Rete e chi no. 
    Ne sentiremo parlare di questa generazione. Cambierà il nostro futuro. In meglio.

    Riccardo Luna

    via novalis.posterous.com

    • 28 June 2009
    • Views
    • 0 Comments
    • Permalink
    • Tweet
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
  • Mauro Magnani's ReBlog's Space

    Condivisione di buoni prodotti della Rete.

    Contributed by Mauro Magnani

    • Contributors
    • maxanna Mauro Magnani
  • About Mauro Magnani's ReBlog

    Condivisione di buoni prodotti della Rete.

  • Subscribe via RSS
  • Sites I Like

    • MIRANO Community Network - LABORATORIO DI SOCIAL NETWORKING ED INFORMAZIONE IPERLOCALE

    Follow Me

      TwitterFacebookLinkedInYoutubeTumblrmetaweblog

Theme created for Posterous by Obox