Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Stefano Quintarelli è perplesso sulla rete pubblica wifi a Venezia, soprattutto per il rapporto costi-benefici. I commenti al suo post segnalano altre perplessità e qualche incoraggiamento, soprattutto in considerazione dei molti servizi pubblici che il Comune ha reso disponibili e più facili in questo modo.Il punto è che bisogna vedere quali e quanti nuovi servizi nasceranno grazie all'esistenza di questa rete. E all'energia che sarà spesa da chi l'ha voluta per favorire l'ecosistema dell'innovazione a Venezia.E' chiaro che il modello è rischioso. Ed è chiaro che spariglia le carte. Venezia ha bisogno di idee ed energie per invertire la tendenza allo spopolamento del centro storico. Non si può certo dire che ci sia una relazione diretta tra la nuova rete e l'attrazione di talenti in città. Ma si può dire che se questa iniziativa riesce ad attivare le energie della gente che ci vive e la fantasia di chi non ci vive e potrebbe decidere di trasferirvisi, allora sarà un successo. Di sicuro, la nuova rete non basta. Ma può essere una sorta di catalizzatore.