Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Contributed by Mauro Magnani
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
Il grafico della disinformazione italiana
Pubblicato da Joshua Evangelista alle 20:38 in Current Affairs, Deontologia, Dibattiti, Mass-media oggi, Television
![]()
Il buon Claudio Messora riprende nel suo blog un recente studio dell'Osservatorio di Pavia sulla quantità di notizie di cronaca nera apparse nei telegiornali italiani nel quinquennio 2005-2009.
Per motivi accademici sono sempre stato molto affascinato dalle analisi quantitative dei mass media e questa statistica dimostra come spesso dietro ad aridi numeri si nascondano intenzioni tutt'altro che asettiche.
Il grafico va letto in questo modo: con il rosso si indica il numero di notizie relative agli atti criminosi; il blu descrive l'andamento effettivo dei crimini nel periodo preso in considerazione e il giallo indica la percezione che un campione di italiani ha del crimine.
Messora estrae un periodo particolare: l'arco di tempo dell'ultimo governo di centro-sinistra. Ebbene, durante il governo Prodi il numero di reati ha subito una flessione, ma il numero di notizie sul crimine è aumentato e, di conseguenza anche la percezione di insicurezza.
"Poi - scrive Messora - come per magia, con l'apparizione del Governo Berlusconi IV (tolto un lieve, marginale incremento dovuto alla necessità di approvare il pacchetto sicurezza) le notizie relative ai piccoli reati sono state sostanzialmente dimenticate da Riotta, Minzolini e soci".