Condivisione di buoni prodotti della Rete.
Le nuove tribù promuovono nuove infrastrutture di accesso alla Rete. L'innovazione la promuovono i Cittadini; siamo noi quelli che stiamo aspettando.
L'affresco digitale, firmato da Infographiclab, è essenzialmente focalizzato sulla realtà americana, anglosassone e comunque sui blog in inglese. Tuttavia è un ottimo compendio per veterani e neofiti del mondo blog.
Secondo il censimento di BlogPulse che è come un registro mondiale, la popolazione dei blog in tutto il mondo arriva a sfiorare i 150 milioni. Su Technorati, altro sito-totem per censire i blog, i dieci principali blog risultano:
Huffington Post (ma non era un giornale?), Techcrunch, Gizmodo, Mashable, Gawker, Endgadget, The Daily Beast, BoingBoing e ReadWriteWeb. Subito un'osservazione: questi dieci favolosi blog non sono più soltanto blog o almeno non sono blog nel senso comune di piccolo spazio intimo-privato dove il blogger parla tra amici. Questi sono opinion makers globali, dotati di una notevole influenza sull'intero web, oltre gli stessi blog. Nonostante un successo galattico, non hanno tradito la filosofia del blog.
Nonostante questa demografia ormai a livelli altissimi, pare che 70% dei bloggers siano "hobbysti" e solo il 4% professionisti. Ecco un altro punto saliente: la sostenibilità del blog come attività economicamente primaria - finora un'utopia. Persino nel mondo anglosassone. Secondo quest'infografica l'hobbista che investa circa 1500 dollari all'anno nel suo blog, ottiene un guadagno pari a zero. Ma chi investe un capitale minimo, intorno ai 10,000 dollari, può ottenere profitti fino a 120,000 dollari - il 120% di guadagno. In media, a fronte di un investimento di 4000 dollari all'anno, il ritorno sarebbe di 40,000 dollari - l'entusiasmo di questa cifra va corroborato con dati più approfonditi.
Negli Usa il blogger è per il 67% è uomo, non più giovanissimo, ma neppure anziano: il 50% ha un'età compresa tra 35 e 54 anni. Però gli inglesi non sono la componente demografica principale della blogosfera: devono condividere il primato con i giapponesi: 36% gli ingelsi, 37% i nipponici. Poi vengono i cinesi con l'8% e i russi col 2%. In Europa gli italiani sembrano i principali blogger: 3% contro i francesi al 2% e i tedeschi all'1%.